La metodologia d'allenamento è una ricetta della nonna
Non dovremmo mai svolgere un allenamento in base alla nostra proposta ma in base alla loro risposta. Questo è il punto di partenza della "metodologia d'allenamento" in cui credo.
Se davvero vogliamo mettere i giocatori al centro dei nostri allenamenti, dobbiamo partire dal capire come apprendono e quali sono le loro caratteristiche. E non sto parlando di caratteristiche tecniche, ma di come il loro cervello funziona. "Loro" sono i giocatori, gli unici veri protagonisti del calcio. Ciò non rende secondario il ruolo dell'allenatore: chi lavora in regia e dietro le quinte per la realizzazione di una produzione cinematografica di livello è importante tanto quanto chi va in scena.
Non aspettatevi regole e codici di condotta definiti, non aspettatevi esercitazioni specifiche per un aspetto tecnico/tattico o che alleni un particolare principio di gioco. Aspettatevi tanta carne sul fuoco, o meglio, aspettatevi tanti piatti della nonna: quando li mangi sono buoni, ma se le chiedi la ricetta e le varie preparazioni probabilmente faticherà a dirti quanto sale ha messo e come ha raggiunto quella cottura dorata, il suo occhio è meglio di molti libri. I suoi non saranno piatti stellati ma ti fanno stare bene: questo è il calcio per me, ad ogni livello ed età. Il calcio rende felici.
Questa raccolta disordinata di pensieri e dialoghi interiori, di campo e non, vuole ispirare e incuriosire chi allena e chi gioca, nient'altro.

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