Il Decalogo del Formatore | Stagione 2026/2027

1 | FLESSIBILITA’ - non diventare schiavi delle regole, mantenere ampio margine di intervento in ogni situazione critica per poter applicare soluzioni specifiche individuali (“tutti sono diversi”)

2 | INTENSITA’ & CONSISTENZA - aspetto mentale, non staccare mai la spina negli orari di attività in campo (programmazione sedute, organizzazione spazi di lavoro, tempi di recupero e di idratazione, passaggi da una stazione all’altra, tempi di spiegazione, esercitazioni, raccolta materiale)

3 | ESEMPIO - “pratica ciò che predichi” & “homo faber fortunae suae”
Noi siamo padroni del nostro destino ed ogni gesto, azione e parola hanno un peso. Dobbiamo essere coerenti con ciò che chiediamo a loro.
Specifica: linguaggio appropriato. (es. X “cinesini” -> V “delimitatori”)

4 | 1% CULTURE - procedere per piccoli miglioramenti in ogni ambito. Creare una cultura del continuo, anche piccolo, miglioramento. Sia sul campo che fuori. Concetto chiave: miglioramenti invisibili.

5 | CONDIVISIONE - ogni idea può venire in gruppo ed essere sviluppata individualmente così come venire dall’individuo ed essere sviluppata in gruppo. Ognuno ha il suo proprio spazio di riflessione/stesura idee, tutti abbiamo uno spazio condiviso in cui poterle sviluppare. Scrittura come punto chiave per la stesura lenta e fisica di ciò che pensiamo.

6 | ORGANIZZAZIONE & METODO - non dare a nessuno qualsivoglia motivo per lamentarsi e/o contestare il nostro operato. Riteniamo fondamentale costruire e perseguire un metodo operativo ed etico più che una serie di obiettivi.

7 | CREDERE: IDENTITA’ - definire la direzione e percorrerla fino in fondo. L’identità è più importante dei risultati ottenuti. Identità e valori ci definiscono, non vanno confusi coi nostri risultati.

8 | RELAZIONI INDIVIDUALI - ogni ragazzo deve avere spazi privati in cui relazionarsi con noi, sia per questioni di campo che per questioni esterne. La “critica” vis-a-vis è sempre preferibile rispetto al puntare il dito, fare nomi o, peggio, generalizzare cercando comprensione nel singolo.

9 | METODOLOGIA - creare un ambiente “problematico”, in cui lo staff si pone come il creatore di problemi e i calciatori lavorano per risolverli o adattarvisi; sviluppare la capacità di sguardo&valutazione e valutazione&sguardo (legame percezione-azione, saper dove guardare) -> ricerca del giocatore autocritico, autonomo e consapevole, creativo. Le esercitazioni hanno brevissima durata e si caratterizzano per il continuo cambio di vincoli (variazione di stimoli).

10 | TATTICA - la transizione (dif/off) come cuore del gioco: allenare sempre situazioni elastiche e dinamiche, sulle palle ferme si codificano solo le palle inattive. Focus specifici: coraggio nella ricerca della verticalizzazione immediata & ri-aggressione feroce immediata in parità/superiorità numerica.



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